Cosa fare Nei Momenti di Sconforto

Ber arrivato caro lettore, cara lettrice su questa pagina del mio blog. In questi giorni sto rispondendo alle numerose domande che mi vengono poste riguardo la vita, di come ho superato i miei momenti difficili, di come sono riuscito a trasformare in meglio la mia vita. Attraverso la mia pagina facebook, ho chiesto alle persone che cosa volessero come argomento. Oggi la scelta ricade su questa domanda:

Potresti piegare meglio come hai fatto ad uscire dal periodo di m…in cui ti sei trovato quando non avevi più nulla,  come facevi a non rimuginarci sopra? Come hai trovato la forza e alzare le tue vibrazioni?

Prima che qualunque persona pensi o creda che quanto quì sarà riportato sia frutto di “invenzioni” e che mi protegga dietro una tastiera, beh, eccomi qua:

In bella mostra così che tu sappia che in tutto ciò che leggi in questi articoli è frutto di esperienza, provenienti da una persona REALE, in carne ed ossa che si è trovata a superare realmente alcuni momenti particolari della sua vita. Quello che c’è da sapere è che non sono più quella persona. Non è facile da spiegare come concetto, ma ad un certo punto, lavorando molto su te stesso, realizzi quanto in verità nella vita tutto sia una “recita”. Recitiamo delle parti, esattamente come degli attori, solo che non sappiamo di essere sia i registi che l’intero film.

Qualcuno recita la parte della vittima, qualcun altro della rinuncia, altri ancora dello sconforto e così via. Siamo tutti “attori” inconsapevoli fin quando in un certo senso non ci “svegliamo” e ci rendiamo conto che siamo molto di più che un ammasso di carne muscoli, ossa e…. pensieri! Fin quando non ci rendiamo conto che siamo Noi stessi gli artefici del nostro “destino”.

Io NON ho la verità in tasca. Nessuno ce l’ha realmente e TUTTI ce l’hanno. Ogni persona “vede” quello che vuole vedere e di conseguenza in un certo senso ha sempre ragione. Quindi ha la sua verità. Ecco perchè dico che nessuno ha la verità in tasca ma tutti ce l’hanno.

Dopo questa premessa, torniamo alla domanda di A.

Potresti spiegare meglio come hai fatto ad uscire dal periodo di m…in cui ti sei trovato quando non avevi più nulla,  come facevi a non rimuginarci sopra? Come hai trovato la forza e alzare le tue vibrazioni?

Come sai, se leggi questo blog, i pensieri creano la nostra realtà. I pensieri nascono dai nostri programmi mentali immessi in noi sin dalla nostra nascita (e persino prima!). Idee, convinzioni, comportamenti. Ogni cosa l’abbiamo appresa durante la nostra crescita; il concetto di giusto e sbagliato, di bene e male, di buono e cattivo. Tutti questi concetti sono “appresi”, non sperimentati. Non ci siamo fatti realmente un’idea nostra, ma l’abbiamo appresa fondamentalmente dai nostri genitori, parenti, amici, insegnanti di scuola.

Ci siamo quindi anche abituati all’idea che quando qualcosa va storto, rimuginare, disperarci, possa essere una soluzione corretta.

D’altra parte è in effetti il classico atteggiamento che ha un bambino: piange perchè ha fame? Ecco il genitore che gli porta da mangiare. Piange perchè si è fatto la bua? Ecco il genitore che arriva a dargli un bacino sulla ferita. Non ti sembra familiare con l’atteggiamento che hanno moltissimi adulti?

Un periodo va storto, ed ecco che ci lamentiamo, piangiamo, cerchiamo una spalla… in attesa che il genitore o parente arrivi a darci conforto e con la soluzione. Tutto questo avviene a livello inconscio, quindi leggendo queste parole potresti anche indispettirti. Ma se provi a fermarti un attimo e ad “osservarti” non ti sarà difficile notare quanto il ruolo, la recita di “vittima” sia largamente diffuso.

Perchè ti sto dicendo questo?

Perchè questi atteggiamenti sono  ciò che ci fanno soffrire. Da adulti ci rendiamo conto che pur soffrendo, spesso questo aiuto non arriva, ed allora iniziamo ad incolpare tutto e tutti; i genitori per il modo in cui ci hanno cresciuto, il governo che non ci sostiene e finiamo con Dio e l’Universo, dicendo che non ci ascolta.

In quel periodo in cui io non avevo più nulla, avevo già letto diverse cose riguardo la legge di risonanza, il fatto che i nostri pensieri emettono vibrazioni in ogni momento, che le nostre emozioni manifestano la nostra realtà. Eppure ero rimasto senza un euro. (Anzi, mi era rimasto letteralmente un euro).

Al che dovevo prendere atto che, se volevo credere e sperimentare in bene questa legge di risonanza, dovevo assumermi la responsabilità della mia situazione. In tutto e per tutto.

Dovevo comprendere che qualsiasi situazione, persona o evento lo avevo invitato io nella mia vita con le mie vibrazioni:

Vibrazioni alte, situazioni piacevoli.

Vibrazioni basse, situazioni spiacevoli.

Se ho basse vibrazioni, entro in risonanza con tutto ciò che ha le stesse basse vibrazioni; situazioni, persone, eventi, risultati.

Se ho alte vibrazioni, viceversa, entro in risonanza con tutto ciò che vibra alla stessa alta frequenza.

Certo che in un periodo di m… vibrare alto non è facile. Quindi la prima cosa che ho fatto è stato ACCETTARE al 100% la responsabilità (NON la colpa) della situazione, cercando di comprendere come l’avessi creata.

Poi ho accettato il fatto di esser rimasto con quell’euro. D’altra parte mi ero disperato fino a quel momento e cosa mi aveva portato? Ed è proprio questo che mi dicevo:

“Ti sei disperato fino ad ora ed ecco il risultato. Che continui a fare a lamentarti? Sai che la strategia “lamento” non ti porta da nessuna parte. Che continui a fare a farlo? Che senso ha?”

Ricordavo di aver letto quanto fosse importante esprimere la gratitudine quotidiana. Eppure, pur avendo letto di quanto fosse potente, non la sperimentavo ogni giorno. La collegavo “al Dio” che propongono nelle chiese, nel quale non ho mai creduto (e non credo neanche adesso!). Ma era ovviamente una mia distorsione.

Ed inoltre di cosa avevo da ringraziare? Però era anche vero che “perchè no?”

Quindi ringraziai. Sul letto. Un sabato pomeriggio. Ringraziai di avere quel letto, quella casa, di avere almeno la pasta in bianco da mangiare, per i vestiti, ringraziai del fatto che respiravo.

Praticando questo esercizio, ho sottratto tempo ai pensieri. Non stavo bene, ovvio, ma sicuramente le mie vibrazioni erano migliorate. Al che mi venne una spinta interiore di giocarmi quell’euro al super enalotto. (io comunque non invito mai a giocare. In quel caso è stata proprio una spinta interiore. Difficile da descrivere, ma qualcosa, dal momento che ho alzato le vibrazioni, mi ha proprio spinto ad andare a giocare!).

Marcai tutti i numerini ringraziando.

Beh, feci un 4! Vinsi 460€. Per me furono un buon risultato (saltavo di gioia quella sera, altro che buono!) che mi consentiva di mangiare, fare benzina e ripartire. Qualcuno potrebbe pensare che fosse un caso.. e possibile che grazie a questo “caso” con la benzina appena messa nella macchina, la settimana successiva trovai anche lavoro? Mi spiace ma non credo più al caso e ora più che mai so come le nostre vibrazioni influenzano la nostra realtà, come NOI influenziamo la nostra realtà.

Quindi la prima cosa che ho fatto è stata realmente quella di ringraziare col cuore, per tutto ciò che avevo! E non ti dico quanto ho ringraziato dopo la vincita! E guarda un po’, arrivò anche un lavoro. Solo applicando la gratitudine (Nel parlo moltissimo nei miei Audio Corsi che trovi CLICCANDO QUA) stavano avvenendo dei cambiamenti bellissimi!

Paradossalmente oggi ringrazio di cuore anche per quel periodo vissuto. Mi ricorda che è possibile essere grati in qualsiasi situazione. E che siamo davvero noi a determinare il bello ed il cattivo tempo delle nostre vite. Non è detto che le cose cambino subito, ma il segreto sta proprio nell’esser capaci di sentirsi BENE anche quando si “crede” erroneamente di non avere nulla. C’è tutto. Ed è dentro di noi.

Quindi ciò che si può fare in un periodo di m… è rendersi conto che sono stati i nostri stessi pensieri a portarci lì e che rimuginare non farà altro che farci rimanere lì dove siamo.

Qual’è una delle cose più folli che una persona può fare quando pensa di aver perso tutto o non aver nulla? ESSERE FELICE e GRATO! Andare a passeggiare ringraziando la natura, il cielo e le stelle. Io persino pensavo a “chissà come se la ride quel Dio di questa situazione” e ridevo anche io. Giocavo con la mia situazione. Ma paradossalmente, quando giochi, alzi le vibrazioni! E se alzi le vibrazioni cosa accade? Esatto, entri in contatto con cose, eventi e persone che emettono un’alta vibrazione!

C’è da comprendere che il “rimuginio” sono pensieri. Ed i pensieri sono ILLUSIONI! Sono solo immagini, video mentali e parole nella nostra mente. Possiamo decidere a quali pensieri dare potere. Ogni volta che un pensiero fastidioso ti arriva, ringrazialo, osservalo, lascialo essere e ditti “io non sono i miei pensieri, io sono molto più grande e potente di questi!”.

Ti renderai conto ben presto che davvero NON sei i tuoi pensieri.

Ricapitolando, cosa fare nei momenti di sconforto?

  • rendersi conto che tutto è transitorio
  • ringraziare per ciò che si ha
  • rendersi conto che i pensieri sono solo illusioni
  • assumersi la responsabilità totale della propria situazione
  • infine farsi domande incoraggianti e costruttive

Con quest’ultimo punto intendo dire che invece che chiedersi “perchè a me vanno tutte male?” sarebbe oppurtuno chiedersi “in che modo ho creato questa situazione? In che modo posso “vibrare” diversamente?” “Che pensieri sarebbe meglio che avessi in rapporto a questa situazione? Quali azioni posso intraprendere per sentirmi meglio?”

Come vedi SIAMO NOI! Solo noi possiamo fare qualcosa ed ogni volta che aspettiamo che facciano altri qualcosa per noi, non facciamo altro che ricadere nel tranello del vittimismo e dare potere ad altri di governare le nostre vite.

Quando siamo nello sconforto stiamo recitando la parte “vittima”, possiamo scegliere in quel preciso momento di cambiare ruolo e diventare “protagonisti responsabili”. Ma chi lo fa davvero?

Prova a ringraziare OGNI MATTINA ed OGNI SERA per almeno 10 cose che HAI. Se non le trovi, significa che sei ancora nel vecchio ruolo. Sforzati e trovale. Fallo con la mano sul cuore possibilmente.

Quando ti arrivano pensieri “negativi” osservali e falli dissolvere. (se non li reprimi e li osservi, probabilmente cesseranno loro di essere) e appena se ne vanno, DECIDI di pensare a qualcosa di positivo! Quando si crea un vuoto, va riempito, e se non lo fai tu, ci pensa l’inconscio mettendoci ciò che vuole. Tanto vale che decidi tu!

Possibilmente di tanto in tanto pensa AL PRESENTE. A quello che fai mentre lo fai. Anche con questo esercizio, ti sarà facile renderti conto che sono SOLO i pensieri a generare quelle emozioni che tanto ti turbano. Ma se prendi il controllo di tali pensieri, ecco che tutto può cambiare.

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Ti Auguro davvero Ogni Momento più Felice,

Un Abbraccio

Francesco.

 

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2 commenti su “Cosa fare Nei Momenti di Sconforto”

  1. Sei grande. Solo leggerti e stata per me una seduta di psicoterapia. Sei anche molto generoso. Ti sei donato per aiutare chi come me aveva bisogno di aiuto. In questo preciso momento grazie.

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