La nostra mente è la nostra prigione

Ma abbiamo davvero scelta? Cioè stiamo scegliendo davvero in modo consapevole? E consapevole in che senso? Cosa significa esattamente?

Prima ti accenno la nota lieta, altrimenti te ne vai da questa lettura 🤪. Assolutamente SI! Abbiamo davvero la possibilità di SCEGLIERE quello che ci pare.

Ora la nota meno lieta ma che ti servirà per poter arrivare a comprendere come poter iniziare finalmente a prendere decisioni LIBERE.

Quello che le persone non sanno è che NON sono libere. NESSUNO lo è. Ti risparmio il modo di dire che “vivi in una prigione senza sbarre”… anche se in effetti te l’ho appena detto!

Ma come mai? Cosa intendo? Da cosa dovresti esser libero? Di cosa in effetti sei schiavo? Del “sistema”? O forse… è meglio di dire… di “te stessa/o”? Dei tuoi comportamenti sistematici e deleteri che ancora non capisci perchè li hai? O forse dei tuoi “schemi di pensiero”, di quei fastidiosissimi loop negativi che sovente si presentano nella tua mente?

Un po’ tutte queste cose in effetti anche se, la prima, non la prendo neanche in considerazione per il momento, quello che ci interra a noi (ed anche a te) sono tutti gli altri fattori.

Il fatto è questo; tu NON sai chi sei. O meglio CREDI di sapere chi sei, ma quello che sei, non è ciò che CREDI TU.

Ogni scelta che tu pensi esser libera, è dettata da un “te stessa/o” pre-costruito che sta rispettando determinati schemi che ancora è schiavo di comportamenti acquisiti durante l’infanzia e rinforzati durante la crescita. E’ come se dentro di te agisse, in modo inconscio e continuativo, un programma. Ad esempio, pensa al tuo cellulare; se è apple, avrai ios, se hai un’altro qualsiasi cellulare android (o windows phone o quello che è). Ora, in realtà quelli sono sistemi operativi che, al loro interno, fanno girare dei programmi.

Ecco, in origine tu eri un “sistema operativo” bianco. Da scrivere, da creare. Crescendo, nella tua mente, hanno iniziato a formarsi delle immagini, delle “forme pensiero” e dei “CREDO” fortemente dipendenti da ciò che tu osservavi all’interno della tua casa, delle tue mura domestiche. E’ vero, anche la scuola ha interferito in questa programmazione, ma ciò che tu portavi a scuola, erano già le tue forme pensiero che si creavano in casa, in quanto i legami coi genitori o persone che ti accudivano, erano più forti e così, le persone da cui prendere “spunto” erano loro.

Questo non è un concetto banale.. e forse non so neanche se sono riuscito a spiegarmi. In sostanza, chi sta leggendo in questo momento questo articolo.. chi é realmente? Attraverso quale punto di vista lo sta leggendo? Questo punto di vista, lo hai scelto? Ne sei assolutamente sicura/o? Nel tuo modo di “esser critico”, non rivedi per caso un atteggiamento di un tuo parente?

Prova ad “osservarti”. Vedi le tue meccanicità e cerca di ricordare le consuetudini dei tuoi genitori.

Non trovi qualche somiglianza? Ti chiedo ancora; stai scegliendo TUTTI i tuoi comportamenti?

Per me è stato uno shock. La persona con la quale avevo più astio… era quella con cui avevo più cose in “comune”; mio padre. Il suo modo di giudicare, il suo modo di NON fare complimenti aperti, il suo modo di non dare amore… Avevo ereditato un botto di cose.

Ovviamente mica solo da lui eh. Anche da mia madre. NON che tutto fosse un qualcosa di fastidioso… ma semplicemente mi ero accorto di avere ben poco di scelto. Ero la loro proiezione. Ho studiato i comportamenti di un sacco di persone in questi anni. Ebbene, ho scoperto che non c’è bisogno della bioingegneria, siamo già tutti CLONI ahahhahahaha.

Per quanto questa sia una battuta, è molto vero se osservi le genealogie (e non solo!). Noi siamo le proiezioni di altri. Ciò che ci dicevano da piccoli “sei timido! Sei un buono a nulla! Non meriti niente! Se una delusione! etc…” hanno condizionato TUTTA la nostra esistenza. TUTTA.

Come virus, certe affermazioni, ci hanno reso da adulti quello che dicevano di noi da bambini. Noi siamo un prodotto di comportamenti visti, comportamenti subiti, frasi dette (e dipende come), traumi. Ah, ovviamente anche da mancanza d’affetto, mancanza d’amore, mancanza d’attenzione, che hanno creato quindi i relativi “bisogni” che ci portiamo dietro fin quando non ce ne liberiamo scoprendo questo teatrino.

Nessuno è realmente libero. Non a livello mentale. La nostra mente è la nostra prigione. Siamo schiavi di giudizi ed etichette inesistenti. Siamo schiavi di opinioni e automatismi non nostri ma acquisiti. Siamo schiavi di credenze non scelte, non verificate, ma ricevute, assimilate come spugne.

Ciò che tu credi del mondo è solo LA TUA “VERITA'” e tua soltanto. Ecco perchè litighiamo. Una persona cresciuta in un determinato modo, avrà la sua verità. Se due persone cresciute con “verità” diverse, ma con la stessa “chiusura mentale” dovuta alla famiglia di origine, si ritroveranno a scontrarsi per far accettare il proprio punto di vista.

Capisci cosa sto cercando di dirti? Che l’illusione di cui si parla è nella nostra mente. E’ tremendo. Non possiamo osservare nulla senza che ci facciamo un’idea di quella cosa. Idea che deriva dalla “spazzatura”, dai filtri ricevuti nel nostro passato.

Così ecco che non siamo capaci di creare “idee originali”, nuove ma solo “per sentito dire”. Siamo condizionati a credere ai media, ai racconti ed a ciò che ci dicono gli altri. Siamo invasati di paure irreali come giudizi esterni, fallimenti, tradimenti, insicurezze varie che tenderanno poi a manifestarsi nella realtà! Crediamo all’illusione e l’illusione si manifesta. Questa è anche perfezione.

Crediamo ai nostri pensieri. Questo è il problema. Crediamo a delle immagini dentro la nostra mente. La gelosia, il fallimento, l’ansia, cosa sono se non pensieri nella mente ai quali crediamo? Sono comunque SOLO pensieri che noi tendiamo ad “agganciare”. Quando un pensiero ci aggancia, la frittata è fatta. Iniziamo a sentire delle emozioni, spesso fastidiose ed ecco che facciamo diventare reale tal pensiero.

Un altro esempio sono le cose che generalmente ci infastidiscono. Credi davvero di aver deciso TU che determinate cose non ti piacciono? Ahi ahi.. mi spiace dirtelo ma no. Al 90% non lo hai deciso. La maggior parte delle cose che credi di NON volere (e quelle che credi di volere) ti sono state indotte, ancora una volta, dall’esterno.

Le persone che ti infastidiscono, non sono altro che la manifestazione di tue ferite interiori. Chi ti urta, chi ti “provoca l’orticaria” non fa altro che mostrarti atteggiamenti probabilmente del tuo inconscio o di qualche tuo parente (genitori solitamente) che ti infastidiva. Ad esempio se ti sei sentito trascurata/o da piccola/o, da adulta/o cercherai l’attenzione… purtroppo, avendo nel tuo inconscio un “bisogno di attenzione”, troverai persone che quest’attenzione non te la daranno e ti infastidirai accusando “l’esterno” da te attratto (non mi consideri maiiiiiii!!!!) . La tua vibrazione è “mancanza” e pertanto mancanza avrai.

Nel prossimo articolo vedremo insieme come iniziare a liberarci da questa psico-prigione. Mi spiace se sei una di quelle persone cresciute col “tutto e subito”… perchè è l’atteggiamento che, come avrai potuto sperimentare, non ti ha portato molto lontano. Pazienta un po’ ed intanto inizia ad osservarti.

Magari scrivi degli appunti riguardo te stessa/o il tuo carattere, i tuoi comportamenti da sola/o o con gli altri. Intendo tutti i tipi di comportamenti. Dal mangiarsi le unghie alle espressioni che fai. Da come parli, a cosa pensi di volere. Inizia a farti un auto-esame, inizia ad essere davvero consapevole di come ti comporti ed in quali situazioni. Scopri cosa c’è dietro quei comportamenti.

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Per il momento, ti auguro un più felice proseguimento,

Francesco.

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